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Alla scoperta di Gressoney

Pubblicato il 07/03/2019

Gressoney ha due facce diverse, a seconda della stagione in cui decide di fare tappa in Val d’Aosta. D’inverno, nei mesi che vanno da ottobre fino a marzo, si presenta ai nostri occhi vestita di bianco e coperta di neve. Quando inizia il disgelo, invece, e le temperature iniziano a salire per condurci dentro al cuore della primavera, Gressoney si mostra nei colori che caratterizzano la montagna durante la stagione estiva: il verde dei prati su cui ruzzolare, il cielo azzurro che incornicia le vette del Monte Rosa, il giallo del sole che sorge ogni giorno sulle acque del fiume Lys che attraversano la cittadina. C'è tanto da fare, a Gressoney, in assenza della neve e lontano dalla stagione sciistica. Passeggiate, escursioni, buon cibo, panorami mozzafiato e momenti di vero relax.


Photo by Tenam2


Andiamo con ordine, perché da vedere c'è tanto. Dal punto di vista naturale, irrinunciabile è una visita al lago Gabiet, che è situato a 2371 metri d'altezza sul livello del mare ed è raggiunto da vari sentieri, per tutti gli amanti delle belle passeggiate in mezzo alla natura incontaminata. Si può salire in quota a piedi oppure servendosi di una bella gita sulla cabinovia che parte da Staffal. Il lago si trova in un anfratto meraviglioso su cui dominano le cime del Monte Rosa, che contribuiscono a creare un vero spettacolo per gli occhi.


Photo by Rinina25


Immerso nei boschi attorno a Saint Jean si trova Castel Savoia, che fino al 1925 fu utilizzato come residenza estiva dalla Regina Margherita e suo marito il Re Umberto I. Il Castello si trova una zona particolarmente panoramica e la sua architettura è impreziosita dalla presenza di cinque torrette, ognuna edificata con uno stile diverso. La pietra che costituisce le facciate esterne proviene dalle cave di Gressoney, Donnas e Gaby e all'interno è presenta ancora un grande atrio a colonne.

Ultimo ma non ultimo, il famoso ponte di Fontainemore. Si tratta di un antico ponte di pietra, costruito durante il medioevo intorno all'anno 1200, che attraversa il fiume Lys e mette in comunicazione la sponda con la antica chiesa parrocchiale del borgo. Secondo la leggenda, il nome deriva dall'antica fontana di Saint-Amour, dove l'acqua sgorgava fosforescente grazie alla presenza cospicua di insetti luminosi. Poco distante dal centro, un sentiero conduce all'orrido di Guillemore, scavato dal torrente nella dura roccia delle montagne.


Photo by Rosario Lepore


Se siete amanti della cultura, oltre che dei bei paesaggi, ad attendervi nella valle d'Aosta ci sono musei e un gran numero di chiese ancora perfettamente visitabili. La chiesa della Santissima Trinità è per esempio una delle attrazioni principali dell'antico borgo di La-Trinité. Vale la pena anche fermarsi presso l'Ecomuseo Walser, che testimonia il tradizionale modo di vivere della cultura delle popolazioni che si stabilirono anticamente attorno alle pendici del Monte Rosa.


Photo by Rinina25


Nella frazione di Gaby, invece, si può accedere al santuario di Voury, mentre a Issime si può visitare la chiesa di San Giacomo, che nasconde al suo interno un affresco in cui è raffigurato il giudizio universale a opera del pittore Francesco Biondi. Tutto il monumento rappresenta un luogo di interesse nazionale.

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