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All'ombra del Vesuvio - Napoli e dintorni

Pubblicato il 26/03/2019

C'è stato un tempo in cui la città oggi nota come Napoli, terza città più popolosa dell'intera penisola italiana, aveva il nome di Partenope. Secondo la leggenda, infatti, nel luogo in cui sorge la città pare sia sepolto il corpo di una sirena chiamata Partenope, la quale si abbandonò alle acque del mare in preda alla tristezza dopo essere stata rifiutata da Ulisse e diede vita, sciogliendosi, alla morfologia che oggi caratterizza il paesaggio campano. Napoli fu un crocevia artistico, economico e culturale per secoli interi. Ebbe rapporti privilegiati con la città di Atene, da cui importò una forte influenza religiosa e filosofica, che modificò in profondità il tessuto sociale e di cui ancora oggi restano segni visibili nei monumenti e nelle grandi opere architettoniche.


Photo by Julien Maury


Napoli è una città unica in tutto il mondo, ricca di tesori da scoprire e passeggiate da affrontare. Lo stesso vale per i suoi dintorni, che richiamano ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo desiderosi di apprezzare le bellezze che un angolo d'Italia come solo quello partenopeo è in grado di dare. Quindi, dopo l'articolo precedente dedicato in tutto e per tutto a Napoli, è ora di stilare un piccola guida che possa accompagnarvi alla scoperta delle meraviglie che si estendono nei territori circostanti, per trascorrere una vacanza all'insegna dello stupore.



Il Vesuvio

Partiamo da dove tutto è cominciato, dal momento che i vulcani sono in larga parte responsabili della formazione del mondo come lo conosciamo oggi. Il Vesuvio è uno dei due vulcani attivi dell'Europa continentale e al tempo stesso l'indiscusso protagonista di tutte le fotografie che immortalano lo splendido golfo di Napoli. Ancora oggi, è uno dei vulcani più studiati in tutto il mondo e la sua ultima eruzione, pensate un po', è datata 1944 e avvenne esattamente durante la seconda guerra mondiale.


Photo by Bill Chizek


Una gita al Vesuvio significa anche immergersi nella natura circostante. Intorno al vulcano, infatti, sorge il parco naturale istituito nel 1995 che permette di spingersi fino alla bocca del cratere e dispone di ben nove sentieri che regalano a tutti gli appassionati del trekking la possibilità di eseguire emozionanti passeggiate in un raggio di 54 chilometri, seguendo itinerari diversificati che possono durare da una semplice mezz'ora e possono arrivare a richiedere anche una giornata di cammino. All'interno del Parco si estende la macchia mediterranea in tutta la sua bellezza: pini marittimi, querce, vigne e distese di ginestre rese immortali dai versi di Giacomo Leopardi.


Photo by Sebastian Mierzwa


E dopo il vulcano, questo ci porta direttamente a...

Pompei ed Ercolano

Se si sceglie di visitare i dintorni di Napoli, una visita alle rovine archeologiche di Pompei è d'obbligo. Distante solo mezz'ora di treno dalla città di Napoli, Pompei conserva il fascino di una città antica preservata in maniera quasi perfetta, con un destino legato a doppio filo all'eruzione del vulcano che nel 79 d.C. la travolse con una gigantesca eruzione. L'atmosfera al suo interno è surreale, quasi metafisica. Il tempo sembra essersi fermato a migliaia di anni fa e passeggiando per le antiche strade si può avere testimonianza quasi diretta della vita dell'epoca, attraverso edifici pubblici, religiosi e domestici. Proprio per questo motivo, la città di Pompei è stata inserita nella lista dei patrimoni dell'Unesco.



Le rovine di Pompei sono in grado di lasciare a bocca aperta ogni visitatore. Tra le strade che attraversano l'antica città si possono ammirare splendidi mosaici, si può osservare la casa del fauno, la villa dei misteri impreziosita dagli affreschi, il tempio di Apollo e l'anfiteatro romano. Sono visitabili anche il foro, gli antichi edifici amministrativi e quelli dedicati ai culti religiosi. Gran parte della città giace ancora sepolta e ogni scavo rappresenta una vera e propria sorpresa per gli archeologi che vi si affacciano. Nella sala dei papiri, ancora oggi non del tutto riportata alla luce, sono stati rinvenuti migliaia di scritti di epoca greca e romana.

Le isole di Capri, Procida e Ischia

Dopo una parentesi archeologica e culturale, è il momento di approfittare del fantastico clima e delle belle vedute che incorniciano il golfo di Napoli. Stiamo parlando delle isole a poca distanza dalla costa, tutte raggiungibili via battello. Presso Capri è molto consigliata una visita ai magnifici Faraglioni, che dominano la vista all'orizzonte. Lo stesso discorso vale per le grotte che attorniano la piccola isola, che possono essere ammirate girando in largo a bordo di una barca, magari nell'ambito di una visita guidata. Da notare che all'interno di alcune piccole insenature, come la famosissima Grotta Azzurra, è possibile entrare solamente a bordo di piccole imbarcazioni a remi e questo aumenta di molto l'atmosfera fuori dal tempo che si può assaporare visitando questi luoghi, meravigliosi da un punto di vista prettamente naturalistico e invidiati in tutto il mondo per la qualità dei panorami che mettono a disposizione.



Ischia e Procida sono le altre due isole del Golfo di Napoli, sempre a distanza di battello. Procida, fra le tre isole, è la più piccola. Sulla sua superficie si estendono le vecchie case dei pescatori, estremamente caratteristiche, insieme a un centro storico di origine medievale. L'isola di Ischia, invece, è all'opposto la "sorella" più grande del trio, famoso per le sue spiagge e il celebre Castello Aragonese che merita una visita. Per entrambe le isole, come nel caso di Capri, vale il medesimo discorso relativo alle grotte, di cui le coste sono piene. Una visita oltremare, in definitiva, vale assolutamente la pena. Anche solo per sperimentare un diversivo dalle meraviglie urbane che caratterizzano le vie di Napoli e immergersi, per una giornata di puro relax, nel sole e nelle acque azzurre che rischiarano le isole del Golfo.


Procida


La Reggia di Caserta

A poco più di mezz'ora dalla città di Napoli si può visitare la meravigliosa Reggia di Caserta, che fu usata come set cinematografico nientepopodimeno che da George Lucas per le riprese di Star Wars - Episodio II. La Reggia di Caserta è la residenza reale più grande al mondo e per un determinato periodo storico è stata di intera proprietà dei Borbone di Napoli, originariamente edificata per rivaleggiare, nelle intenzioni dei suoi committenti, con la controparte francese di Versailles. Progettata da Luigi Vanvitelli, è stata definita da più voci come l'ultima grande testimonianza dello stile barocco italiano e fu terminata nel 1845, pur essendo già stata abitata intorno al 1870. Il palazzo consta di circa 1200 stanze e ricopre un'area di circa 47.000 metri quadrati; il parco, invece, che riuscì ad impressionare anche illustri letterati come Goethe, si estende per circa 3 chilometri di lunghezza su 120 ettari di superficie.


Photo by Carlo Pelagalli


All'interno della reggia si possono visitare ancora oggi gli appartamenti reali, che sfoggiano una quantità di lusso fuori dal comune. Ancora esplorabile è la Cappella Palatina e il teatrino di corte. Una volta iniziato il tour guidato, si ha la possibilità di percorrere il maestoso scalone d'onore, la quadreria e confluire verso il sopraccitato Parco e la Cascata che conferiscono un panorama unico, che sarà difficile dimenticare. Per arrivare alla Reggia di Caserta si può utilizzare sia la macchina che il treno; in entrambi i casi il tempo di percorrenza si attesta sulla mezz'ora. Un motivo in più per deviare di poco il percorso e lasciarsi conquistare da quanto di più bello si erge all'ombra del Vesuvio. A dimostrazione del fatto che a Napoli, dal punto di vista umano, ma anche geografico e storico, si è sempre in bella compagnia.

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