Prezzi chiavi in mano! Pensiamo a tutto noi, scopri come lavoriamo!

Invia richiesta Telefono+390247952200

Esplorando il Carso


L’ Altopiano carsico Trieste


Abbracciata per metà dal Mare Adriatico e per l’altra metà dal promontorio carsico, Trieste, città mitteleuropea straordinariamente avvolta da profumi e colori mediterranei, possiede ricchezze naturali e paesaggistiche di rara bellezza.


La varietà del territorio, oltre a essere un ammaliante spettacolo per gli occhi di chi lo guarda, offre la possibilità di praticare tantissime attività a contatto con la natura. Se il golfo triestino è il luogo perfetto per gli sport acquatici, in particolare la vela, molto sentita dal capoluogo giuliano, il Carso, invece, è l’ideale per chi preferisce ammirare il mare da alte scogliere che si gettano a picco nel blu dell’Adriatico.




L'altopiano degli sportivi

L’ Altopiano Carsico a Trieste è un promontorio roccioso e calcareo, che incornicia tutto il confine orientale del Friuli Venezia Giulia, offre scenari a dir poco straordinari per correre, fare escursioni a piedi, in bicicletta, a cavallo o, per i più impavidi, cimentarsi nell’arrampicata sportiva.

In ogni caso il vostro sguardo non potrà fare a meno di perdersi nel meraviglioso contrasto che si crea tra il bianco delle rocce calcaree, il rosso dei cespugli di scotano e l’azzurro del cielo.

Se correte per puro svago, forse starete aspettando l’edizione annuale della The Color Run, la corsa di 5 km più colorata e divertente di sempre. Se invece siete dei runner davvero esperti, probabilmente sarete iscritti alla Bavisela o Green Europe Marathon, che si svolge attraverso un percorso dal paesaggio mozzafiato che passa proprio per il Carso.

Sentieri per tutti: La Napoleonica

Il promontorio carsico, infatti, è un luogo unico per allenarsi su tracciati di varia difficoltà. Uno dei più affascinanti è sicuramente la Napoleonica, il bellissimo sentiero di 5 km che unisce l’Obelisco di Opicina a Prosecco. Proprio dalle parti di questo villaggio, i più allenati potranno scegliere un itinerario un po’ più impegnativo, fatto di diversi saliscendi, che porta al piazzale di Monte Grisa da cui potrete ammirare l’imponente costruzione del Tempio Mariano, per poi giungere alla fine della Via Crucis e prendere il sentiero Nicolò Cobolli, che vi riporterà al punto di partenza nei pressi dell’Obelisco.


I meno atletici non devono preoccuparsi, la Napoleonica, con l’incredibile panorama che si affaccia sul Golfo di Trieste, è l’ideale anche per semplici passeggiate, ma l’Altopiano Carsico è ricco di tantissimi altri itinerari che vi lasceranno senza parole per la bellezza del paesaggio che li circonda.




Una passeggiata attraverso la storia: il sentiero Rilke

Da non perdere assolutamente è il Sentiero Rilke, una passeggiata poco impegnativa di soli 1700 metri, ma forse la più bella e suggestiva, perché immersa in un contesto davvero unico che sa anche di storia e letteratura.

Il sentiero prende il nome da Rainer Maria Rilke, poeta austriaco di origine boema che tra il 1911 e il 1912 fu ospite al Castello di Duino, luogo in cui iniziò a comporre le sue celebri Elegie Duinesi.

È proprio questo castello a fare da sfondo al percorso, reso ancora più incantevole dalla vista emozionante che si può godere dalle ripide e bianche falesie che lo costeggiano, mentre la storia può essere percepita nelle antiche postazioni di tiro risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, oggi splendide terrazze naturali che attutiscono il triste ricordo cui sono legate.

Ma i sentieri triestini offrono tanti scorci da rimanere a bocca asciutta. Saranno in primis i colori a lasciarvi stupiti. La fusione di natura, mare e cielo rendono Trieste un luogo semplicemente unico.

La Traversata Mediterranea: 30 km di puro godimento

Se vi piace che il paesaggio scorra al vostro fianco mentre sfrecciate in bicicletta, nel territorio carsico ci sono diversi percorsi che fanno anche a caso vostro. Gli appassionati di mountain bike possono avventurarsi lungo i 30 km della Traversata Mediterranea che si estende da Aurisina alla Val Rosandra, regalando splendidi scorci sul mare, o sulla Traversata Muggesana, un itinerario di 11 km che collega Punta Sottile ai Laghetti delle Noghere, perfetto anche per passeggiate a piedi o a cavallo.

La pista dedicata al ciclista Giordano Cottur, invece, riprendendo un tratto della vecchia ferrovia che un tempo collegava la stazione di Trieste Campo Marzio a quella di Erpelle, si snoda per 12 km da Via Orlandini a Draga Sant’Elia, ancora una volta nell’incantevole Val Rosandra.

Arrampicate da brivido in Val Rosandra

Quando pedalando o camminando arriverete proprio in questa valle, oggi Riserva Naturale, rimarrete senza fiato di fronte alle sue pareti a strapiombo, alle diverse grotte che si trovano in questo territorio e alla meravigliosa cascata del Torrente Rosandra, l’unico corso d’acqua che scorre in superficie nel Carso.

La Val Rosandra, così magica per il suo aspetto selvaggio, è nota anche come palestra di roccia. Le sue alte falesie, insieme alle pareti di Napoleonica, Costiera e Sistiana, sono eccezionali se siete appassionati di arrampicata sportiva e proverete un brivido a percorrere quelle vie che un tempo furono aperte dal grande Emilio Comici, che nel 1929 fondò proprio in Val Rosandra la sua scuola di alpinismo.

Che siate dei climber principianti o esperti, non importa, perché quando arriverete in cima, sarà grande la soddisfazione, ma soprattutto l’emozione di trovarsi faccia a faccia con la natura allo stato puro.

Vuoi trascorrere una vacanza indimenticabile a Trieste? Trova l’appartamento su misura per te!

Argomenti

Argomenti