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Acque di arte



Con i piedi a bagno, nelle acque del tempo.. Catullo e le Grotte

Odi et amo: così diceva a proposito dell’amore il poeta Catullo, le cui grotte antichissime sono ancora oggi perfettamente visitabili presso l’estrema punta del centro storico. Perché è proprio attraverso il contrasto che nasce la bellezza più autentica. E come per magia, questo accade a Sirmione, ogni giorno: le rovine dell’epoca romana si stringono attorno ai platani verdi e ai pioppi secolari e infine si immergono nelle acque azzurre del lago di Garda, che si estendono calme fino all’orizzonte e riscaldano l’aria di un piacevole tepore, anche nelle stagioni più fredde. Perchè a Sirmione arte e cultura diventano un viaggio alla scoperta della storia.




Sirmione è un gioiello delle isole e delle penisole, terra di poeti e meta di infiniti visitatori, che emerge come un diamante grezzo dalle acque del lago e si lascia guardare come un prezioso ricordo dei tempi che furono, a memoria di un passato glorioso e ricco di storia. Questo piccolo scrigno racchiude tutta l’arte di Sirmione, dando il via ad un percorso artistico alla scoperta delle bellezze artistiche e naturali del lago.




Il Castello di Sirmione

La Rocca Scaligera, per esempio, è uno dei castelli meglio conservati di tutta la penisola italiana: un prodigio architettonico, bagnato dall’acqua dolce su tutti i lati e utilizzato come postazione difensiva fino a pochi secoli prima, per difendere l’entroterra dagli assalti dei conquistatori esterni.




Attraverso il ponte levatoio, ci si inoltra nel cortile interno della Rocca, al riparo delle torri d’avvistamento, con lo sguardo che fugge verso l’orizzonte e le spalle rivolte alle colline gardesane, i cui dolci pendii sussurrano «benessere» e vi invitano a compiere una passeggiata nei giorni seguenti. La stessa città di Garda, distante soltanto pochi minuti, era per gli antichi un luogo di osservazione privilegiato e anche a distanza di secoli la sua funzione sembra essere immutata.


Che vi ci rechiate d’inverno, con la complicità di un clima mite e temperato, oppure d’estate, con le braccia accarezzate da una brezza suadente, intorno avrete sempre uno spettacolo unico nel suo genere, che si tinge di un colore verde-acqua come il riflesso del panorama mozzafiato, sulle acque del lago.




Benvenuti nel salotto del Garda

Ieri e oggi: non esiste definizione migliore per raccontare la città di Sirmione. Un piccolo comune, il cui numero di abitanti non supera quello di ottomila, strategicamente posizionato a metà strada tra Brescia e Verona e ideale per affrontare gite fuori porta, nello spazio di una giornata.




Sirmione è una località unica e irripetibile, un vero e proprio patrimonio che in quanto tale vi appartiene, anche se non ci siete ancora stati. Le sue strade illuminate, il ciottolato delle vie più antiche e le merlature a coda di rondine che impreziosiscono le torri del Castello sono pronte ad accogliervi in un centro storico rimasto miracolosamente intatto allo scorrere del tempo, in cui i diversi sapori che fuoriescono dalle cucine dei migliori ristoranti gareggiano per farvi venire l’acquolina in bocca, a colpi di morbide folate di spezie.




Le Grotte di Catullo: un complesso archeologico da scoprire

Presso l’estremità della penisola si stagliano nella loro eterna imponenza le grotte di Catullo, in cui si pensa che abbia avuto dimora proprio l’omonimo poeta, circa mezzo secolo prima della nascita di Cristo.

 

 

Ancora oggi, in una giornata di sole, le grotte sono capaci di offrire uno spettacolo mozzafiato: quello di una villa antichissima il cui perimetro si estende su due ettari, dove è ancora oggi possibile visitare i resti delle stanze termali, edificate in epoca romana e riscoperte soltanto negli scavi di epoca ottocentesca, volti a strappare i reperti della villa dall’abbraccio della natura circostante.


Goethe, Kafka e il celebre poeta italiano Gabriele D’Annunzio sono soltanto alcuni fra gli artisti che in passato si sono lasciati conquistare dall’atmosfera irreale, quasi sospesa in un tempo indefinito, che permea l’intero complesso archeologico.




C’è un ultimo motto, che può essere utile per stuzzicare ancora un poco la vostra voglia di visitare questo pittoresco borgo affacciato sul lago di Garda, ed è: «Hic et Nunc». Qui e ora, ovvero il modo che avevano i latini per definire un evento da attuare il più in fretta possibile, senza possibilità di proroga.


Perché magari a Sirmione ci siete già stati in gioventù, mano nella mano con quel vostro amore di provincia – come cantava Ivano Fossati – che poi invece non avete più rivisto. E magari vorreste tornarci adesso, insieme alla persona che avete sposato e coi vostri figli, sul sedile di dietro, che scalpitano per andare a Gardaland.




Perché a incrociarsi, a Sirmione, non sono soltanto le strade. Qui il passato e il presente convivono in un tempo magico, che non troverete da nessun’altra parte.


E il tempo di andarci, lo avrete capito, è adesso.



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