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Il locus amoenus



Alla scoperta della campagna fiorentina

Per chi ama le cose belle ed i sapori di un tempo, tutto intorno a Firenze si stende uno dei luoghi più affascinanti del mondo: la campagna toscana, con paesaggi capaci di incantare e sedurre ogni viaggiatore. Chi arriva tra le sue colline e tra i suoi filari di vigneti, lascia qui un pezzo di cuore.


Già poco fuori Firenze, si trovano alcuni piccoli gioielli da scoprire: il primo è Fiesole, a meno di 8 km dal capoluogo. Centro di 14mila abitanti di fondazione etrusca, era la località di villeggiatura preferita dai fiorentini e fu il luogo scelto dal Boccaccio per ambientarvi il suo ‘Decameron’. Lo si raggiunge salendo un dolce pendio popolato di ville e palazzi prestigiosi da cui ammirare la città; tutto intorno, invece, si stendono boschi e colline dove ancora si respira la magia del tempo che fu.


Oltre alla ricca Villa Medici, costruita a metà del XV secolo, vi si può ammirare la bella Villa Schifanoia -nomen omen- con i suoi eleganti giardini all’italiana. Tra le bellezze dei dintorni, i resti delle mura etrusche, le terme romane ed il teatro romano, ancora in uso.




Muovendosi a nord, verso il confine con l’Emilia Romagna, si incontra un territorio magico -il Mugello- dove la Toscana abbraccia gli Appennini e ci si può immergere tra il calore di vigneti, pievi romaniche, torri dal passato misterioso ed eleganti manieri. Tappa qui obbligata è una visita alla Casa di Giotto, a Vicchio (frazione di Vespignano), il luogo che diede i natali al famoso pittore toscano che, sebbene proveniente da una famiglia di contadini, divenne uno dei più grandi maestri dell’arte pittorica del tardo medioevo.


Ma il Mugello è anche terra di religione e di cultura, uno dei luoghi più significativi dell’antica cristianità toscana. Per un momento di riflessione, lontano dal caos cittadino, consigliamo una sosta presso la Pieve di Sant’Agata, la chiesa più importante di questo territorio, risalente al XII secolo ma con fondamenta del V secolo.


Nella sua semplicità, cela alcune piccole gemme, come la bella cappella votiva costruita dalla famiglia fiorentina dei Cambi, un altare del 1616 di Simone Sacchettini dedicato a San Francesco ed una commovente Madonna con il Bambino di Jacopo di Cione.




Firenze è completamente circondata dalla campagna: spostandosi verso sud, si incontra uno dei luoghi più affascinanti e celebri, se non del mondo -anche se per noi potrebbe fregiarsi di questo titolo- almeno d’Italia e d’Europa. Penso che tutti, almeno una volta nella vita, abbiano sentito parlare del Chianti, vuoi per i grandi vini, vuoi per il jet set internazionale che ne ama la quiete ed i panorami incantati, vuoi per i tanti film, libri e racconti che hanno trovato qui la loro ispirazione.


La regione del Chianti, dolcemente adagiata tra Firenze e Siena, accoglie il viaggiatore nelle sue distese di campi e vigneti, che in autunno si tingono delle morbide sfumature del rosso e del giallo, dove si intravedono piccoli borghi medievali ed ancora sopravvivono le antiche mura, testimonianza della gloria di un tempo passato ma che qui sembra sembra non essere poi così distante.




La prima cittadina che incontriamo nel nostro viaggio tra queste lande fatate è Greve in Chianti, antico punto di passaggio lungo la strada che portava a Firenze, come testimonia il fiorente commercio che gravitava attorno al Mercatale (oggi la Piazza del Mercato).


Poco fuori dal centro di Greve, sorge Montefioralle, il borgo più antico della zona che ha saputo magistralmente mantenere il suo aspetto originale, forse grazie alla posizione leggermente sopraelevata su una collina ed alla protezione fornita dalla particolare cinta muraria di forma ellittica. Qui, tra ville e casolari, sorgono il castello di Verrazzano dove nacque nel 1485 il famoso navigatore Giovanni da Verrazzano, che – dalle colline del Chianti – arrivò fino alla Baia di New York, e la fortezza di Montefioralle, che secondo la tradizione apparteneva alla famiglia di Monna Lisa ed ospitò, tra gli altri, l’imperatore Federico Barbarossa.




Proseguendo in direzione di Siena, si incontra un altro piccolo gioiello incastonato nel verde della campagna: Barberino val d’Elsa. A poco più di 370 metri di altezza, il borgo sonnecchia tranquillo all’interno della cinta muraria che da secoli ne protegge i palazzi e le chiese -il Municipio, la Pieve di San Bartolomeo e il Palazzo ‘Il Borgo’, con lo stemma della ricca e potente famiglia dei Barberini- e guarda giù verso la distesa di verde, dove il Chianti incontra la Valdelsa.


Tra vigneti, colline verdissime, borghi che paiono appena usciti da un racconto di fiabe e ville dove il blu delle lussuose piscine si mescola al luccicare degli ulivi, la campagna toscana è uno dei regali più preziosi per sè e per le persone amate, da custodire gelosamente nel cuore e nella mente.





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