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Cappella Sistina

La Cappella Sistina rappresenta il cuore dei Musei Vaticani, uno dei tesori culturali e artistici più famosi in tutto il mondo, meta di visitatori provenienti ogni giorno dell’anno dai quattro angoli della Terra. Dedicata a Maria Assunta in Cielo, rappresenta ancora oggi il luogo in cui si svolge il conclave durante le elezioni papali e ospita, sulla volta del suo soffitto, gli affreschi di Michelangelo, compreso il Giudizio Universale sulla parete di fondo.

Non si sa con precisione quando furono effettuati i primi lavori di edificazione, ma le prime notizie ufficiali che si hanno sul conto della sua esistenza risalgono al 1368, quando si fa per la prima volta parola di una cappella papale in territorio Vaticano, decorata da artisti dell’epoca. I primi lavori di restauro, responsabili di aver consegnato a noi la cappella nella forma in cui la conosciamo grossomodo anche oggi, si devono a Papa Sisto IV, che si occupò del ripristino di numerosi monumenti cristiani in seguito all’abbandono o alle lotte civili nel periodo della cattività avignonese, quando la sede papale fu per l’appunto spostata in Francia per meno di un secolo.



Proprio da Sisto IV prende il nome la Cappella Sistina, per celebrare il papa che la fece ristrutturare tra il 1477 e il 1480. I pittori che inizialmente si occuparono della realizzazione degli affreschi furono Botticelli, il Perugino, Domenico Ghirlandaio e Cosimo Rosselli, che dipinsero le “Storie di Mosé” all’ingresso, “Le Storie di Cristo” sulle pareti nord e i ritratti dei pontefici sulle pareti settentrionali. L’occasione per un primo restauro avvenne nel 1483, quando il nuovo papa Giulio II della Rovere decise di affidare i lavori sulle decorazioni a Michelangelo Buonarroti, che si occupò della volta e realizzò l’opera conosciuta in tutto il mondo come il Giudizio Universale.

La Cappella è situata sulla destra della basilica di San Pietro e l’accesso è garantito dalla Sala Regia, ancora oggi imponente nel suo sfoggio di architettura e di bellezza. La cappella è interamente ricoperta da una volta a botte e le pareti sono inframezzate da piccole finestre ad arco che sono responsabili dell’illuminazione dell’ambiente. La volta si collega alle pareti tramite volte e pennacchi e genera piccole lunetti sui muri circostanti. Un particolare, quello architettonico, decisamente importante dal momento che tutti gli affreschi furono realizzati in accordo con le proporzioni della cappella.

 


Foto di Antoine Taveneaux


All’interno delle opere realizzate con la tecnica dell’affresco trovare spazio le opere di Michelangelo, Raffaello, Botticelli e altri grandi autori del rinascimento italiano. Gli affreschi sono divisi in tre registri differenti: in quello inferiore trovano posto gli arazzi di Raffaello, le Storie di Gesù, Mosè e Aronne occupano la posizione centrale e le figure dei pontefici invece localizzate nella sezione superiore. Viene raccontata la storia di Mosé che consegna al popolo eletto le prime leggi dei corrispondenti ai dieci comandamenti, fondazione del messaggio evangelico consegnato da Cristo a San Pietro e ai suoi successori ovvero i futuri papi. Spicca, in questa visione, la celebre “Consegna delle chiavi” ad opera del Perugino, che racconta esattamente quanto descritto.
Gli affreschi della cappella sistina narrano l’intera storia spirituale dell’umanità, dalla creazione fino alla fine del mondo, passando per il peccato e la redenzione. In questo modo l’opera definitiva riafferma il valore della fede cristiana e scolpisce nel tempo le immagini più importanti e simbolicamente efficaci relative alla dottrina cattolica. Nei vari quadri si racconta il percorso dell’uomo verso Dio e, viceversa, dell’annuncio divino che cambia il mondo e offre all’uomo la sua speranza di redenzione.



La Cappella Sistina può essere osservata acquistando i biglietti per una visita ai Musei Vaticani, che ha un costo massimo di 17 euro a persona con prenotazione e un costo ridotto di 8 o 4 euro a seconda dell’età e del motivo del viaggio (scuole, pellegrinaggi, universitari hanno convenzioni diverse tutte indicate sul sito ufficiale). Gli orari di visita, invece, sono previsti dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 18.00, con l’ultimo ingresso alle ore 16.00. Ogni ultima domenica del mese, invece, il museo apre dalle 9.00 di mattina alle 14.00, con l’ultimo ingresso alle 12.30.

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