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Cosa mangiare a Gressoney

Pubblicato il 21/11/2019

Orario consigliato per leggere questo articolo: indicativamente prima dell’ora di pranzo. O al massimo prima di cena, all’uscita dall’ufficio, quando siete sui mezzi per tornare a casa o avete già acceso i fornelli in cucina. Siete stati avvertiti, perché le seguenti immagini non sono adatti a un pubblico facilmente impressionabile, tantomeno a un pubblico con la pancia vuota che reclama un buon pasto.



Scegliere di fare una vacanza a Gressoney significa non soltanto immergersi nella natura, nel bianco delle piste da sci innevate per la stagione invernale, nei calorosi chalet in cui trovare pace e relax per tutta la durata della sistemazione. Scegliere Gressoney come meta della propria settimana bianca o gita fuori porta significa anche e soprattutto tuffarsi in un vero e proprio paradiso enogastronomico in cui è quasi impossibile dire di no al cibo che ci viene offerto.



Se parliamo dei prodotti tipici della Valle D’Aosta, il pensiero vola subito a tutta una serie di ricette, salumi e formaggi che impreziosiscono le tavole nella ragione baciata dal sole. Materie prime, caratteristiche del clima e rispetto della tradizione si intersecano per creare una moltitudine di sapori, proposte e leccornie in gradi di battere ogni presunzione di rimanere a dieta. Prendiamo la fonduta, per esempio. Uno dei piatti più tipici della Val d’Aosta, composta con la fontina locale che è uno dei formaggi tipici del luogo e possiede oggi una denominazione di origine protetta (DOP).



La Polenta la conoscono in tanti, soprattutto chi ha l’abitudine di scendere le piste da sci e recarsi nei meravigliosi rifugi che costeggiano il comprensorio sciistico della Val d’Aosta. Anche qui rientrano prepotentemente i formaggi, dal momento che la variante cosiddetta “concia” prevede l’aggiunta di fette di fontina per raggiungere vette di sapori incredibili. Ma non si parla soltanto di fontina quando ci si riferisce ai formaggi valdostani. Le altre produzioni contemplano prodotti come la Toma di Gressoney, il Salignon che ricorda la ricotta, il Reblec che profuma ogni volta di freschezza, senza contare la prelibatezza dei formaggi di capra prodotti in loco.



Se passiamo ai salumi, invece, ad attenderci c’è un tappeto rosso di cibi saporitissimi contraddistinti da una grande varietà. Come il Lardo d’Arnad, famoso in tutta Italia e irresistibile nella sua scioglievolezza. O la Moccetta, composta di carne essiccata, così come la Saouseusse, ovvero un antipasto di carne trita stagionata. Meglio non esagerare con gli antipasti, però. La cucina valdostana propone infatti tutta una serie di ricette davvero gustose, che vi faranno venire voglia di trasferirvi in zona fosse anche solo per mangiare prodotti tipici locali dall’inconfondibile sapore e freschezza.



Come la zuppa alla maniera Valpellinese, una classica ricetta della nonna, almeno in origine, composta di verza e cotta nel brodo di carne, per un gusto unico. Stesso discorso anche per le costolette valdostane, in cui il sapore della buona carne si unisce al prosciutto e formaggio che impreziosiscono l’impanatura. Se poi c’è ancora spazio per un dessert, non si può andare via da Gressoney senza avere provato le celebri tegole.

 
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