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I luoghi nascosti di Milano

Di Milano, negli anni '80, si diceva che fosse una città che non dormiva mai. Ancora oggi il capoluogo della Regione Lombardia è uno dei luoghi più tipicamente proiettati verso la modernità e un contesto internazionale. Milano si rinnova ogni giorno, ogni notte, al calare di ogni tramonto e in tempo per ogni nuova alba. Non esiste altra città in Italia in cui il culto per l'immagine, la presenza della moda o il dominio della comunicazione intrattengano relazioni così strutturate con il tessuto sociale della città.

C’è da dire, a seguito degli ultimi interventi di ammodernamento a cui è andata incontro, nel cuore di Milano il vecchio e il nuovo convivono in maniera felice e inaspettata. All’ombra dei grattacieli con vetrate a specchio resistono le piccole case di ringhiera, le piazze antiche e viuzze di valore storico. Accanto a una Milano sotto gli occhi di tutti ce c’è un’altra nascosta, che vale la pena di scoprire.



Probabilmente grandi numeri di studenti ci sono passati accanto, forse un po’ di fretta e con i libri in mano, all’uscita dall'università statale. Stiamo parlando dei favolosi giardini della Guastalla. Un complesso verde realizzato nel 1555 che ancora oggi è perfettamente visitabile e si trova di fianco all'ospedale maggiore, in pieno centro di Milano, a pochi passi dalla basilica del Duomo. All’interno troviamo anche un laghetto con una varietà di fauna e, considerata la presenza anche di un piccolo tempio neoclassico, immerso in uno splendido parco caratterizzato dalla diversità della flora, sembrerà facile dimenticarsi di essere a Milano per ritrovarsi invece in un piccolo sogno ad occhi aperti.


Photo by Marco Bonavoglia


Sempre in pieno centro, sotto gli occhi di tutti e quindi perfettamente nascosto, come vuole la tradizione in questi casi, si trova il santuario di San Bernardino alle ossa. Di sicuro uno dei posti più d'atmosfera di tutta la città. Situato in piazza Santo Stefano, il santuario che si trova all’interno della chiesa fu costruito nel 1127 per accogliere i corpi delle vittime della lebbra, le cui ossa, per l'appunto, rimasero all’interno del santuario fino a essere utilizzate come decorazione delle pareti che sono ancora oggi visibili ai nostri occhi. Un’esperienza sicuramente non per tutti, ma in qualche modo indimenticabile per il suo carattere sublime. Di sicuro, all'uscita, si potrà dire di non essere mai stati in un luogo del genere.


Photo by Einaz80


Secondo il modesto parere di chi scrive, uno dei luoghi più intrinsecamente affascinanti di tutta la città di Milano si trova a pochi passi da Corso Venezia, una zona famosa per la qualità dei suoi negozi o il gran numero di locali aperti la sera. All'incrocio con via Palestro troviamo un palazzo in pieno stile liberty, attraverso i cui cancelli si spalanca una visione tanto inattesa quanto cara ai cittadini milanesi. Dalle inferiate al civico numero 3 in via dei Cappuccini si possono infatti osservare alcuni fenicotteri all’interno del giardino di Villa Invernizzi. La storia vuole che questo stormo di animali tuttora presente all’interno del Parco della villa sia arrivato a Milano nel 1979 quando l’industriale proprietario della villa decise di farli portare in Italia direttamente dal Cile.


Photo by Simonetta Viterbi


Sembra quasi scontato da dire ma se c'è una cosa che il mondo va di pari passo alla bellezza della creazione artistica, questa è l'infinita creatività della natura che a seconda delle stagioni si esprime con forme, colori e profumi diversi. Allora perché non prendere a braccetto questa occasione e unire non tanto l'utile al dilettevole ma il floreale all'artistico. Ebbene, anche questo a Milano si può fare. Nel quartiere di Brera, dove risiede ancora oggi la preziosa Pinacoteca e dove intere generazioni di studenti hanno studiato arte, c'è anche la possibilità di visitare un rilassante orto botanico per una esperienza in pieno contatto con la natura, pur trovandosi in mezzo ai palazzi di Milano in uno dei quartieri più trendy della città.



Viene organizzata di volta in volta in diverse occasioni durante l’anno, eppure si è già fatta strada nel cuore dei cittadini e anche dei turisti per la qualità dell’esperienza che regala. Stiamo parlando di una favolosa passeggiata sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele. Un percorso creato nel 2015 dopo la ristrutturazione che ha coinvolto i piani alti della galleria. Dal momento che, a causa del livello in piano su cui è edificata la città, è molto difficile vedere Milano dall'alto, una passeggiata sui tetti della galleria rappresenta un'occasione per osservare il capoluogo della Lombardia da un punto di vista nuovo e completamente diverso, grazie anche alle guide presenti in loco che si occuperanno di snocciolare preziosi dettagli sulla storia di una delle gallerie dello shopping più belle d'Italia.



Continuando sulla falsa riga dei luoghi verdi all’interno di una città metropolitana come quella di Milano, è d'obbligo citare uno dei luoghi forse meno conosciuti anche dai milanesi stessi. Situata in corso Magenta, esattamente antistante alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, si trova una vigna che fu regalata da Ludovico il Moro a Leonardo da Vinci mentre quest'ultimo stava ultimando i lavori sulla sua ultima cena. Oggi la vigna fa parte del giardino di Villa Atellani e per la grande lungimiranza dei proprietari è stata riaperta al pubblico per visite guidate di indubbio interesse.


Photo by Carlo Dell'Orto


Chiude il giro forse la più inaspettata vestigia del passato remoto della città di Milano. Pensate che proprio sotto al palazzo della biblioteca ambrosiana sono ancora oggi perfettamente visitabili i resti del foro romano. Un luogo di inestimabile valore storico che, secondo gli studi effettuati dagli archeologi, doveva estendersi fino a 160 metri di lunghezza e che oggi costituisce il sotterraneo della sopraccitata biblioteca ambrosiana, nota agli studiosi come il primo esperimento di biblioteca aperta al pubblico nella modernità. Dopotutto se pensiamo al nome originale di Milano, Mediolanum, non possiamo ignorare le radici che legano questa città immersa nell’epoca contemporanea all'impronta lasciata dall’Impero Romano. Il consiglio rimane quello di andare alla ricerca dei luoghi più nascosti di Milano, per scoprire che la città ancora tante storie da raccontare sul suo passato.

 
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