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La natura del Lago d’Iseo

Del lago d’Iseo ne abbiamo già parlato tante volte. A metà strada tra Brescia e Bergamo, è un luogo speciale che contiene al suo interno tutta una serie di zone storiche, piccoli borghi e panorami naturali visivamente impressionanti. Si può decidere di visitare il lago d’Iseo per immergersi nella natura circostante, ai piedi delle Prealpi, oppure dirigersi verso la Franciacorta per sorseggiare alcuni dei vini più buoni d’Italia. Sul Lago d’Iseo c’è tanto da vedere e altrettante esperienza da fare. Se c’è una cosa in cui questa area geografica eccelle, è proprio la natura. Scegliere di visitare il Lago di Iseo, per una gita fuori porta o per una piccola vacanza, permette di abbandonare i ritmi frenetici della città e imparare ad ascoltare di nuovo il rumore del vento, del lago, della fauna che anima il sottobosco.



Per iniziare la nostra lista di suggerimenti, è impossibile non citare Monte Isola. L’isola lacustre più grande d’Europa, di cui abbiamo già parlato tante volte su queste pagine. Oltre all’isola, c’è tanto altro da vedere sul lago d’Iseo. Per esempio, gli Orridi di Castro e di Riva di Solto. È possibile avvicinarsi semplicemente percorrendo la costa del lago, con lo sguardo che si spinge sulle acque azzurre e la mente che si rilassa. Una delle strade costiere più belle d’Italia, senza alcuna ombra di dubbio. Proprio in vicinanza della località Zorzino è possibile vedere con i propri occhi l’orrido di Bogn. Una spettacolare insenatura a strapiombo che si tuffa nelle acque del lago e nasconde una inaspettata spiaggia sassosa. Preparatevi a scattare una miriade di fotografie, perché di luoghi così belli se ne trovano pochi.


Photo by Tom Walk


Per rimettersi in viaggio si possono sfruttare ancora oggi le antiche vestigia lasciate dall’impero romano. Sembra assurdo parlarne ai giorni nostri, eppure questa strada, la via Valeriana, fino al 1850 rappresentava l’unico collegamento tra Brescia e la Val Camonica. Oggi è possibile decidere di percorrerla a piedi, all’insegna di un turismo lento che garantisce atmosfera, esperienza e simbiosi con i nuovi che si vanno a visitare. Strada facendo si incontra inoltre il meraviglioso Santuario di Minerva e, tra le altre opere storiche presenti sul percorso, c’è anche un antico anfiteatro in grado di lasciarvi a bocca aperta. Nel percorso che va dalla Val Camonica al lago, tra i ciottoli che compongono l’antica strada romana, si incunea no i sentieri che conducono in cima alle colline circostanti. Tutta la zona è ricca di belvedere in cui osservare la meraviglia della disegno da un punto di vista privilegiato.



Dovendo concludere l’articolo e con la necessità di rimanere in tema di percorsi naturali, la scelta è ricaduta sulle Torbiere del Sebino. Una riserva naturale in cui trascorrere un pomeriggio radicalmente diverso dal solito. Dedicato a tutti gli amanti della fotografia e del birdwatching, è un posto perfetto per passeggiare in mezzo alla natura, in tutta calma e senza fretta. Provate a immaginare un’oasi naturale questo tipo, colorata secondo le tinte dell’autunno. Roba da togliere il fiato, ancora una volta. Buona notizia è che tutto il percorso è pianeggiante, adatto a coppie e famiglie, con bambini al seguito. Tutta la zona è stata dichiarata di importanza internazionale per la varietà di specie che vivono ancora nell’area tra cui animali a rischio di estinzione. All’interno della riserva c’è la possibilità di affrontare due percorsi, uno che parte dal monastero di San Pietro in Lamosa e un altro che invece permette di camminare sulle celebri passerelle di legno che attraversano la zona paludosa, per una passeggiata sulle acque da tenere nel cuore.


Photo by nucce

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