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Le vie del cinema a Roma

Roma non è soltanto la capitale d’Italia, né il capoluogo della regione Lazio. Non è solo la Città Eterna e nemmeno la culla dell’Impero Romano. Roma è una città protagonista di una storia, la sua, che dura da migliaia di anni. Una storia che la città ha continuato a scrivere negli anni più recenti con un nuovo linguaggio: quello del cinema. Dal dopoguerra in poi, con il cinema neorealista e in seguito con la tradizione della commedia all’italiana, Roma si è trasformata in un vero e proprio set cinematografico a cielo aperto, merito anche delle maestranze a basso costo che negli anni del boom economico hanno attratto produzioni americane e contribuito a rendere Cinecittà uno degli studios più importanti al mondo.

 


Photo by Jean-Pierre Dalbéra


Se è vero che tutte le strade portano a Roma, è altrettanto vero che tutte le strade di Roma portano a un film. Sono tanti, infatti, gli scorci della capitale utilizzati in grandi pellicole, dirette da registi altrettanto famosi. Paolo Sorrentino, per fare un esempio, le ha dedicato un film intero dal titolo La Grande Bellezza. Nelle sue fontane Fellini ha ambientato una delle scene più indimenticabili del cinema italiano. Rossellini l’ha ritratta ancora semi-distrutta dai danni della guerra in Roma Città Aperta, Tom Hanks l’ha attraversata in Angeli e Demoni e anche Woody Allen, in anni recenti, le ha dedicato un messaggio d’amore in pellicola.

Fontana di Trevi

 


Photo by Hill


Dentro alla Fontana di Trevi si lancia Anita Ekberg al grido di “Marcello, come here” ne La Dolce Vita, diretta da Federico Fellini, in una scena che è diventata iconica per il pubblico di tutto il mondo. Oggi è possibile camminare lungo via del Tritone, una delle strade più importanti, che collega piazza Barberini con via Del Corso, a poca distanza dalla famosa via Condotti in cui si trovano i negozi delle più grandi firme. Si può anche scegliere di salire verso l’incrocio di Quattro Fontane, che deve il nome alla presenza delle quattro fontane costruite dal Borromini.

Piazza Trevi, dove è ubicata la celebre fontana, si trova a metà strada circa e per raggiungerla basta tendere l’orecchio e ascoltare il vociare della folla che si sparge in tutte le strade. La fontana, costruita da Nicola Salvi nel 1732, è infatti uno dei simboli della capitale d’Italia, frequentata senza interruzione giorno e notte da turisti di tutto il mondo, che giungono fin qui per ammirare le bellezze dell’arte neoclassica.

Bocca della Verità

 


Photo by Phyrexian


Resa immortale da quel capolavoro cinematografico che risponde al nome di “Vacanze Romane”, diretto da William Wyler e sceneggiato da un Dalton Trumbo sotto mentite spoglie, la bocca della verità è ancora oggi una delle attrazioni turistiche più apprezzate e visitate di tutta la città di Roma. Oggi è visitabile nella bel pronao della chiesa di Santa Maria in Cosmedin, dove è murato dal 1632. Il monumento, realizzato in marmo, raffigura il dio Oceano e pare che nell’antichità la scultura fosse probabilmente utilizzata come tombino, in quanto nell’antica Roma molto spesso su tali strumenti di raccoglimento erano raffigurate divinità fluviali.

La Bocca della Verità è stata immortalata nella commedia americana citata poco fa. Nel film, Audrey Hepburn e Gregory Peck vi si recano quando ancora sono all’inizio della loro relazione e non sono stati sinceri l’uno con l’altro. In tal modo, chi inserisce la mano nella grossa bocca è costretto a fare i conti con la verità e con le bugie.

Cinecittà

 


Photo by JRibaX


Nomen omen. La città del cinema, di nome e di fatto. Situata a Roma Sud, Cinecittà è un complesso di studi cinematografici e televisivi di enormi proporzioni, in cui sono transitate alcune delle più grandi produzioni internazionali. Al suo interno sono stati girati classici del cinema italiano, leggendarie sequenze del genere western, i suoi set hanno fatto da sfondo a capolavori di Martin Scorsese come Gangs of New York, in anni più recenti è stata ricostruita l’antica capitale dell’impero romano per esigenze sceniche nell’apprezzata serie tv Rome.

Oggi Cinecittà registra numeri decisamente inferiori rispetto a qualche decina di anni fa, quando nel boom economico era uno degli studi più importanti in tutto il mondo. Rappresenta, però, anche uno dei musei più interessanti da scoprire, per calcare le orme dei grandi attori che ci hanno lavorato. La passeggiata per arrivarci, poi, in perfetto stile losangelino, illumina la via Tuscolana secondo i dettami delle walk of fame con stelle disegnate a terra, firmate dagli artisti.

Il Fiume Tevere



Il fiume Tevere che attraversa la città, all’origine del suo successo commerciale in epoca antica, è ancora oggi uno degli spettacoli naturali più amati di tutta la città, che bagna le sponde dell’Isola Tiberina e attraversa la città in tutto il centro storico. Sulle sponde del Tevere sono stati ambientati film la Grande Bellezza, l’ultimo film James Bond 007: Spectre, il campione di incassi Mangia, Prega, Ama con Julia Roberts in gran forma come protagonista.

Il fiume Tevere, tanto amato dai romani, è presente anche nella mitologia e nelle leggende che circondano la fondazione della città. Secondo il mito, infatti, Romolo e Remo vennero nascosti in una cesta e affidati proprio alla corrente del fiume Tevere, che li trasportò nell’attuale ubicazione della città, sotto a un albero di fico poco distante dagli argini. Una lupa, scesa dai monti per abbeverarsi, sentì i loro vagiti e si mise ad allattarli. Se non è cinema questo, di sicuro è l’inizio di una grande storia: quella della Città Eterna.

Via Veneto

 


Photo by Mauro Codella


La strada tortuosa che si dipana da piazza Barberini fino a raggiungere il parco di Villa Borghese è sicuramente una delle location più famose in tutto il mondo, anche da chi non ha visto i film di Fellini. Questo perché negli anni sessanta, Via Veneto è stata il centro della movida romana, affollata di giornalisti, cantanti, modelle straniere, scrittori, attori e registi.

All’epoca, Via Veneto era diventato un vero e proprio salotto per le apparizioni, tra il celebre locale Doney coi tavoli sempre affollati di turisti stranieri, così come per l’hotel Excelsior distante pochi passi, la strada disegnate ed edificata alla fine dell’ottocento al posto di Villa Ludovisi fu raccontata in maniera magistrale nel capolavoro di Federico Fellini, complice una intuizione dello sceneggiatore Ennio Flaiano, che nel tentativo di trasfigurarla cinematograficamente suggerì al regista di descriverla con una atmosfera quasi marittima, con quel ritmo da perdigiorno a cui spesso ci si lascia andare quando ci si trova al mare, magari intenti a sorseggiare un aperitivo accarezzati dalla brezza del tramonto, in una cornice in cui il tempo sembra essersi fermato.

Quartiere Pigneto



Il pigneto è uno dei quartieri di Roma, situato in zona est a pochi minuti da piazza San Lorenzo, frequentato da romani storici e da giovani studenti. Sulle sue strade, più precisamente davanti a un palazzo di via Raimondo Montecuccoli, Rossellini ha girato una delle scene più emozionanti di tutto il neorealismo italiano. Stiamo parlando di Roma Città Aperta, il film che ha segnato l’inizio della rinascita cinematografica italiana e la fondazione del neorealismo. La scena in esame si riferisce alla drammatica sequenza in cui Pia, interpretata da Anna Magnani, cade sotto i colpi dell’esercito tedesco nel tentativo di inseguire il camion su cui viaggia suo marito.

Sempre al Pigneto, nel via che ospita il locale Fanfulla da Lodi molto famoso tra i giovani della zona, Pier Paolo Pasolini ha ambientato alcune scene chiave di Accattone, una pellicola del 1961. Proprio al Pigneto si trova ancora oggi il bar Necci, una trattoria in cui era solito sedersi proprio il regista e che oggi propone ricette della tradizione romana, interpretate in chiave moderna.

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