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Napoli tra storia e sapori

Pubblicato il 12/02/2019

Nel dedicare un articolo alla meravigliosa città di Napoli, abbiamo deciso di stilare una guida diversa dal solito, capace di stuzzicare sia l’appetito che la sete di cultura. In risposta a chi dice che con la cultura non si mangia, proponiamo un piccolo tour negli angoli più preziosi della città partenopea, in abbinamento alle pizzerie o ai ristoranti tradizionali che si possono trovare sul percorso per riempire la pancia, dopo aver riempito anche la testa (e il cuore).

Di Napoli si dicono tante cose. Meta privilegiata di turisti da ogni parte del mondo, che ancora oggi la scelgono in mezzo ad altre città, capitali d’Europa e città storiche per trascorrere le proprie vacanze baciati. Merito del carattere di chi ci abita, dei colori, dei tramonti, dei panorami, delle attrazioni, della cucina e del clima che rendono questo piccolo angolo d’Italia un luogo unico al mondo, che non può contare rivali o imitazioni in nessun’altra parte del mondo.



La città di Napoli è divisa in quartieri con una identità ben definita, ancora oggi abitati e pienamente vissuti dai residenti, al contrario di quanto accade in molti centri storici delle grandi città europee, ridotti a musei a cielo aperto. Dietro ai suoi colori, alle sue facciate, Napoli nasconde un cuore pulsante che produce ad ogni battito una nuova melodia.

Spaccanapoli

La via principale della città, che come suggerisce il nome taglia esattamente in due il centro storico. Al suo interno si trovano monumenti storici, botteghe antiche di artigiani che ancora oggi praticano l’attività di famiglia. L’arteria Spaccanapoli va dai quartieri spagnoli fino al quartiere Forcella. Sulla strada, è inevitabile una visita al chiostro delle Clarisse, dove poter ammirare gli affreschi, così come è peccato non fermarsi al cospetto del monastero di Santa Chiara che rappresenta una delle opere architettoniche di stile gotico più imponenti di tutta la città.


Photo by Lalupa


Proprio al termine della via Forcella si trova una delle pizzerie più apprezzate di tutta la città. Stiamo parlando di Michele, che più di tutti ha contribuito a fare della pizza un piatto indimenticabile, merito dell’impasto e degli ingredienti usati, sempre di massima qualità. Soltanto due le pizze sul menu, per un locale storico che ha ormai già festeggiato e sorpassato i cento anni di attività. Un motivo, e forse anche più di uno, ci sarà eccome, per giustificare una tale longevità e fedeltà da parte dei clienti.

Piazza del Plebiscito

A pochi passi dal mare si estende Piazza del Plebiscito, una delle più grandi della città e dell’Italia intera, spesso utilizzata per concerti e grandi manifestazioni. Impossibile restare immobili di fronte allo storico colonnato in stile neoclassico, la cui origine risale al 1600. Stesso discorso per quanto riguarda il celebre Teatro San Carlo, che ancora oggi presenta in cartellone alcuni dei più importanti concerti di lirica della musica internazionale.


Photo by Sergey Ashmarin


Poco distante dalla piazza, per cambiare gusto dopo la meravigliosa pizza di Michele, si trova Mennella, meglio nota come la gelateria più buona di tutta la città di Napoli. Quindici gusti, un buon numero di sperimentazioni, ingredienti tutti naturali e prodotti con i migliori frutti delle terre campane. All’interno si trovano cialde e coni fatti al momento, panna montata fresca per chiudere in belle la vostra composizione di gusti, con la possibilità, volendo, di aggiungerla anche all’interno del cono e non soltanto sulla sommità del gelato.

Napoli Sotterranea

Sotto ai palazzi, ai monumenti e alle piazze si cela un’altra città: una Napoli sotterranea la cui rappresenta un diversivo utile e divertente per scoprire un lato della città che neanche immaginavamo. L’ingresso nella città sotterranea è ubicato accanto alla basilica di San Paolo Maggiore, nella famosa via dei tribunali. Durante l’escursione si ha modo di compiere un vero e proprio viaggio lungo più di duemila anni, a 40 metri sottoterra, tra cunicoli e cisterne, resti di acquedotti e ciò che rimane dell’antichissimo teatro greco-romano.


Photo by ElfQrin (Valerio Capello)


Proprio in vicinanza di via dei Tribunali si trova un’altra delle storiche pizzerie di Napoli, intitolata al suo creatore Gino Sorbillo, che ha consegnato il famoso piatto italiano alla modernità. Da Sorbillo si spende poco, si mangia benissimo e al massimo può capitare di incontrare un po’ di coda all’ingresso, che solitamente smaltisce in fretta. L’immagine della sua pizza vale più di mille parole: basta guardare alla consistenza del pomodoro, alla scioglievolezza della mozzarella utilizzata per capire che siamo di fronte a una vera e propria “regina”.

Le stazioni della metropolitana

Sembra strano, ma dovete crederci. La stazione della metropolitana di Napoli, per precisione la fermata Toledo, è considerata una delle più belle al mondo, tanto che il Daily Telegraph nel 2012 l’ha premiata con un prestigioso riconoscimento internazionale. Ubicata nel quartiere San Giuseppe, la stazione della metropolitana è stata progettata dall’architetto Oscar Tusquets, con il tema dell’acqua che gioca da padrone e investe la vista del passante con dei meravigliosi mosaici a motivi marini, che sembrano traghettare, insieme alle scale mobili, in un’altra dimensione.


Photo by  Andrècruz23


Volendo proseguire “sui binari” il consiglio è quello di raggiungere la fermata Garibaldi, dove si trova anche la stazione Centrale di Napoli. All’interno della piazza si trova il mitico Bar Mexico, in cui viene servito il classico caffè napoletano: servito in tazza bollente, già zuccherato, con un bicchiere di acqua frizzante da bere prima, come nella più classica tradizione partenopea.
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