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Un giorno a Trieste

Talvolta il vento ci porta lontano, altrove, ci spinge verso luoghi lontani di cui prima avevamo soltanto sentito parlare. Se parliamo di vento e di viaggi, però, il pensiero va immediatamente alla città di Trieste che nell'immaginario comune è da sempre legata alla bora, il vento che soffia per le sue strade e si rende spesso protagonista della vita cittadina. Secondo un detto triestino, si dice che che "la Bora nassi in Dalmazia, la se scadena a Trieste e la mori a Venezia". Il celebre vento proveniente da nord-est spira con maggiore intensità durante il periodo invernale e concede un'apprezzabile tregua a cittadini e visitatori durante il periodo primaverile ed estivo, che di fatto diventano i mesi migliori per visitare la città e godersi quella che è una città di confine davvero unica del suo genere, che risente nello spirito e nell'architettura dei segni che la Storia con la "s" maiuscola si è lasciata alle spalle nel corso di secoli illustri.



Trieste unisce il fascino di una austera capitale mitteleuropea con il mix di cultura, stili architettonici e tradizioni gastronomiche di cui soltanto una città affacciata sul mare può vantarsi. Una città di natura cosmopolita, che grazie alla sua posizione ha assunto un ruolo di crocevia tra lingue diverse fino a diventare un passaggio fondamentale tra nazioni diverse, comunicanti geograficamente ma distanti per mille altri motivi. Da Trieste si passa per raggiungere la Croazia con le sue spiagge bellissime prese d'assalto nel periodo estivo, passando attraverso il breve tratto di Slovenia con cui confina: la porta all'Europa dell'Est, che a  est si estende fino alle terre ungheresi, serbe e bosniache. Trieste, per il periodo storico che l'ha vista sotto la dominazione dell'impero austro-ungarico, conserva ancora al suo interno la presenza di numerosi monumenti storici, castelli sfarzosi e palazzi di maestosa preziosità che sono in grado di lasciare a bocca aperta anche il più navigato dei turisti in visita alla città.

Piazza Unità

Si tratta della più grande piazza affacciata sul mare in tutta Europa. Un luogo da sogni, che riempie il cuore a ogni sguardo ed è motivo di grande affetto da parte dei cittadini trieste. Inizialmente chiamata Piazza San Pietro, il suo nome mutò in Piazza Grande durante gli anni della dominazione austriaca e infine fu consegnata a noi con il nome con cui oggi è conosciuta in tutto il mondo, nel solco della celebrazione per l'Italia Unità. All'interno della piazza, il nostro sguardo si dirige verso alcuni palazzi di interesse storico, mentre diamo le spalle al mare.



Davanti a noi si stagliano il palazzo della prefettura che un tempo era sede della luogotenenza austriaca, Palazzo Stratti dove ha luogo il celebre Caffé degli Specchi e soprattutto Palazzo Pitteri, il più antico di tutta la piazza, dove oggi hanno sede appartamenti in affitto per vacanze a breve e lungo termine, dove soggiornare in posizione privilegiata, per vivere nel cuore della città. Come dicevamo poco prima, la piazza si affaccia sul mare e la nostra passeggiata ci conduce quasi per magia verso il Molo Audace, che ci porta a camminare sulle acque del mar adriatico per una pausa romantica dalla frenesia del centro storico.

Il castello di Miramare

Carducci amava definirlo come un nido d'amore costruito in vano, all'interno delle sue poesie. Costruito nel 1850 per volere di Francesco Massimiliano d'Asburgo, il progetto originale prevedeva che sarebbe divenuta la dimora dell'arciduca e della sua consorte. Il Castello, a livello architettonico, possiede uno stile eclettico che incorpora elementi medievali, rinascimentali e anche gotici per uno spettacolo che vi lascerà a bocca aperta. Il giardino reale comprende inoltre una altissima varietà di piante e nei 22 ettari che lo compongono è possibile posare gli occhi su differenti esemplari di flora provenienti da tutto il mondo.



Il Castello di Miramare è oggi visitabile, così come gli appartamenti dell'arciduca e di sua moglie che sono rimasti indenni al tempo passato, giunti fino a noi nella forma in cui erano stati costruiti e progettati. Il piano terra, destinato originariamente alla destinazione di residenza nobiliare, presenta ancora gli arredi originali dell'epoca. Il piano superiore invece fu trasformato e abitato per 7 anni dal duca Amedeo d'Aosta, che modernizzò l'estetica perché fosse più in linea con il gusto dell'epoca.

I Caffè storici

Da Trieste ci sono passati tutti, almeno per quanto riguarda grandi scrittori e intellettuali dell'epoca. Parliamo di Svevo, Saba, Stendhal e pilastri della letteratura come James Joyce ci hanno soggiornato per respirare il clima di grande fermento artistico che si respirava a Trieste. Ancora oggi è possibile entrare negli stessi locali in cui gli artisti erano soliti trascorrere le loro giornate, guidati soltanto dal libero scambio di idee e opinioni.



Molti di questi caffè si trovano in zone centrale, facili da raggiungere. Uno su tutti è il famoso caffè degli specchi in Piazza Unità, che fa il paio con l'ancora più antico caffè Tommaseo che ha aperto i battenti nel 1830. Il primo, situato in una posizione totalmente privilegiata, si affaccia sulla Piazza e ci accoglie con le caratteristiche sedie dai cuscinetti rossi. Il secondo, invece, si trova nell'omonima piazza e propone specialità dolciarie che faranno la felicità di tutti coloro che vogliono godersi una merenda memorabile.

La Chiesa di Santa Maria Maggiore e La Cattedrale di San Giusto

Due luoghi la cui immagine è saldamente scolpita nella storia della città. La Chiesa di Santa Maria Maggiore è l'unico edificio in stile barocco presente nella città di Trieste. Costruito dai Gesuiti intorno alla metà del 1660, è visitabile gratuitamente e presenta al suo interno un'immagine della Madonna della Salute, particolarmente cara ai triestini dopo l'ultima epidemia di colera che colpì la città nel 1849. Sul colle che domina la città si erge invece la Cattedrale di San Giusto, che è anche patrono della città. Contiene al suo interno dei preziosissimi mosaici ed è possibile salire fino in cima al campanile per osservare il panorama della città da una posizione sopraelevata. La lapide della cattedrale celebra il bombardamento avvenuto nel 1813 contro le truppe napoleoniche e alcuni residui bellici sono ancora oggi visibili nel muro del campanile. Dentro alla cattedrale si estendono cinque navate comprensive di affreschi e accanto alla costruzione principale è situato il Battistero.



Questi sono solo alcuni dei suggerimenti per visitare la città di Trieste, tra contaminazioni di lingua, arte e cultura, per un mix del tutto originale che non ha eguali con nessun'altra città d'Italia...

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