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Tra arte e made in Italy



Il Quartiere Latino made-in-Italy

Una volta mi sono persa. Camminando verso la stazione Cadorna ho preso una via diversa dal solito e mi sono trovata tra palazzi e viali che non conoscevo. Un errore, o forse no?


Milano è una città disarmonica e caotica, che non ha nulla in comune con l’eleganza senza tempo di Firenze o la magia della storia di Roma. Luogo comune e dannatamente falso: Milano è una città dal fascino imponente quanto nascosto, con piccole perle inesplorate, nascoste nelle sue vie più discrete. Tra queste, Brera è il suo fiore all’occhiello, l’asso nella manica che rovescia la partita.





L'eleganza del riccio

Quel giorno d’autunno mi sono ritrovata in Via Ponte Vetero, dopo essermi lasciata alle spalle Foro Buonaparte e il profilo maestoso del Castello Sforzesco.


Li, in quel momento inaspettato, proprio li dove sono passata più volte, ho scoperto un piccolo microcosmo: Brera. Così si chiama la piccola via che attraversa il quartiere e da cui tutto prende nome.


Una strada celebre a turisti e cittadini, un quartiere che oltre alle piccole vie di negozi e ristoranti, ospita il più importante museo milanese, la Pinacoteca di Brera, dove si radunano giornalmente migliaia di appassionati per ammirarne le bellezze.




La Pinacoteca di Brera, nata sotto la dominazione austriaca, raccoglie opere dei grandi maestri del rinascimento italiano, tra cui lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, la Madonna col Bambino di Giovanni Bellini, la Crocifissione di Bramantino.

Non mancano i importanti pittori stranieri: da non perdere i cinque dipinti di Rubens, Jordaens, Van Dyck e Rembrandt che furono acquisiti per rappresentare la scuola fiamminga del XVII secolo.

La bellezza nascosta dell'Orto Botanico

Dietro alla Pinacoteca, un piccolo gioiello regala momenti di relax: l’Orto Botanico, curato dall’Università degli Studi di Milano, dal 1774 invita ad una pausa – sotto un tiglio di oltre 40 metri – prima di riprendere il percorso.

La bellezza di questo luogo, oltre all’atmosfera estremamente piacevole e rilassata che investe di colori e profumi chiunque metta piede, riguarda la particolarità delle specie botaniche raccolte al suo interno.

Passeggiando tra i vialetti, l’occhio si perde alla vista delle imponenti piante secolari o dalla forma insolita che assumono foglie e frutti. Tra le particolarità raccolte, si possono ammirare tante collezioni interessanti come quella delle bulbose primaverili – con giacinti, narcisi e tulipani che sbocciano con il primo tepore primaverile – o delle famose piante officinali.

 

Brera è anche San Marco

Passeggiando tra i palazzi e i viali alberati di Brera, balzano agli occhi le facciate imponenti di Palazzo Cusani, Palazzo Citterio e la Chiesa di San Marco, immersa in uno degli angoli più pittoreschi di Brera.

A davvero due passi dalla fermata Lanza (metropolitana MM2, linea verde) la Chiesa è un monumento alla storia milanese: qui visse per tre mesi il giovane Mozart e, nel 1874, Giuseppe Verdi vi diresse la “Messa da Requiem” in memoria di Alessandro Manzoni.

All’interno, la chiesa lascia spazio ad affreschi dalla bellezza indescrivibile: la Pentecoste di Carlo Urbino, che sovrasta il soffitto della Cappella di San Giuseppe; la Passione di Cristo, tema dominante nella Cappella della Pietà, con tele a olio che ricoprono interamente le pareti laterali.

Ci facciamo un aperitivo?

Ad una certa ora, le stradine di Brera si animano, e nel quartiere si respira l’atmosfera che lo ha reso il ‘nostro’ Quartiere Latino: tanti locali, ristoranti, gallerie d’arte e negozi di antiquariato dove si incontrano artisti, studenti ed i tanti che, finalmente, si allentano la cravatta.

Sullo sfondo di una casa di ringhiera, tra un negozietto di cineserie e una enoteca in stile vintage – dove celebre è un aperitivo o un drink dopo cena al N’Ombra de Vin, in Via San Marco – c’è chi sorseggia uno spritz, chi racconta alle amiche le ultime scaramucce con il fidanzato e chi sogna.

Passeggiando verso il cuore di Brera, la strada conduce fino a Via Fiori Chiari, il centro nevralgico del quartiere. In questo paradiso pedonale, ecco spuntare tanti piccoli bar e ristoranti, il cui seducente aperitivo non risparmia neppure i più incorruttibili. D’altra parte, come resistere ad un bicchiere di vino accompagnato da stuzzichini di vario genere?

 

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